La Piattaforma ZebrafishLab del CAPIR comprende un sistema automatizzato di acquari per la stabulazione e l’impiego dello zebrafish (Danio rerio) in progetti di ricerca preclinica. In conformità con la normativa vigente in materia di benessere animale, la struttura supporta la gestione di diverse linee di zebrafish per studi biologici, farmacologici e tossicologici di alto profilo.
Lo zebrafish è un modello vertebrato di grande rilevanza per la ricerca biomedica grazie al suo basso costo di mantenimento, alla rapidità di sperimentazione e alla significativa omologia genetica con l’uomo (>75 % di geni omologhi), che ne fanno uno strumento efficace per indagare processi fisiologici e patologici.
Lo ZebrafishLab comprende un multi-sistema di acquari automatizzato che, in ottemperanza alla normativa vigente, può essere dedicato alla stabulazione e utilizzo di numerose linee di zebrafish.
Lo ZebrafishLab è in grado di fornire i seguenti servizi:
- Mantenimento di embrioni a vari stadi di sviluppo, larve ed esemplari adulti, vitali e/o fissati
- Manipolazione genetica
- Produzione di embrioni wild type, overexpressing o knock-down
- Microiniezioni in embrioni, larve e adulti
- Analisi dello sviluppo embrionale e/o comportamentale di esemplari esposti a diverse sostanze di interesse farmaceutico, agro-farmaceutico e tossicologico (screening farmaco-tossicologico)
- Zebrafish Embryo Toxicity Test (linee guida OECD)
- Corsi introduttivi all’utilizzo di zebrafish come sistema modello
Principali campi di applicazione
La piattaforma trova applicazione in numerosi ambiti di ricerca, tra cui:
- Sviluppo e differenziamento del Sistema Nervoso Centrale e malattie neurodegenerative
- Sviluppo e differenziamento del sistema cardio-vascolare in condizioni fisiologiche e patologiche
- Xenotrapianti e angiogenesi tumorale
- Ematopoiesi
- Somitogenesi e differenziamento muscolare
- Meccanismi molecolari che regolano l’osteogenesi in condizioni fisio-patologiche
Perché usare lo zebrafish nella ricerca preclinica
Lo zebrafish è un modello biologico sempre più impiegato nella ricerca preclinica per le sue peculiari caratteristiche di organismo modello:
- Trasparenza embrionale, che permette di osservare direttamente fenomeni biologici dinamici;
- Rapido ciclo di sviluppo, ideale per studi longitudinali e screening farmacologici;
- Elevata correlazione genetica con l’uomo, che ne facilita l’utilizzo in studi traslazionali e di farmacotossicologia.
Responsabile scientifico: prof. Daniele Tibullo (daniele.tibullo@unict.it)
Ultimo aggiornamento: dicembre 2025
Pagina a cura del Centro CAPiR – Università di Catania
